Stampe … pericolose

In un precedente articolo scrivevo (qui il link) delle nascenti norme europee sul copyright, e questo riguardava blogger o WordPress. Stavolta invece se la prendono con …

Negli anni scorsi, all’impennata di notorietà della stampa 3D, ha contribuito un maker che realizzò una pistola di plastica. 

In realtà si trattava di una trovata originale, ottima per la pubblicità, ma poco pratica nei fatti.

Il risultato fu una rapida e diffusa notorietà,  infatti nelle comuni discussioni riguardo alla stampa 3D, erano frequenti le domande del tipo “…hai già stampato una pistola?…” o qualcosa del genere.

 

NELLA UE

In un recente documento al Parlamento Europeo (qui il link), con una mozione, si è proposto di regolamentare la creazione e diffusione di modelli per la stampa 3D.

BUON INIZIO

L’intento della mozione parte positivamente: tratta della proprietà intellettuale, e quindi protegge chi progetta. Infatti oggi è molto più facile clonare un prodotto, grazie proprio alle tecnologie di scansione e stampa.

Futura (BlueTek)

REGISTRARE GLI AUTORI

Tra le altre iniziative, questa mozione, si vorrebbe istituire un archivio dove registrare gli autori dell’STL. Tale operazione, nelle dichiarazioni dovrebbe tutelare gli autori ( copyright), ma al lato pratico serve per dare paternità (e responsabilità) dell’STL.

RESPONSABILITÀ

Poniamo che un autore pubblichi un STL per realizzare qualcosa che possa essere un arma: costui, e tutta la catena (webmaster, provider, ecc.), saranno responsabili della diffusione dell’oggetto. Il che è un po’ come rendere responsabile l’armaiolo degli usi delle armi che vende.

PUBBLICARE

Storicamente erano le pubblicazioni critiche, spesso in ambito politico o sociale, ad essere “tracciate” ed anche ostacolate.  Oggi il criterio si estende alla τέχνη (tecnica).

NEGLI USA

Cody Wilson è il maker che rese famosa la stampa 3D utilizzandola per creare una pistola. Egli recentemente (qui il link) ha vinto la sua battaglia legale per rendere libera la diffisione di modelli stampabili (STL) di armi. Però negli USA il diritto all’autodifesa è un diritto costituzionale (primo emendamento) e dove si possono acquistare armi da guerra bell’e pronte: figuriamoci se non si possono quindi stampare.

DI QUESTO PASSO

Procedendo di questo passo con queste restrizioni tra non molto si dovranno registrare su apposito archivio anche i circuiti elettronici. Un maker che realizzasse un prototipo di taser oppure un “raggio della morte”, potrebbe creare un potenziale pericolo, non si sa mai.

AZIONE PREVENTIVA

Con questa norma é evidente l’intenzione di prevenire eventuali reati, ma  il problema è che non cambia il risultato: chi vuole delinquere lo farà lo stesso. Chi invece pubblica per proprio piacere per esempio thingiverse, si sentirà effettivamente schedato. Quindo il software è libero, ma il suo autore un po’ meno!

Questo perverso meccanismo della prevenzione ricorda molto il film “Minority Report”.

Ma nella EU non hanno altro da fare?

RIFERIMENTI

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A52013DC0716

https://www.sipri.org/sites/default/files/2016-03/dg_home_ia_firearms_deactivation_final_en-1.pdf

 

 

 

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