profilo di Sqlplus

Per avere lo “storico” o log delle operazioni eseguite sul database, ecco un metodo semplice per creare dei log (o spool) automatici.

Il file di log avrà un formato del tipo:

istanza + data + ora

Per utilizzare questo metodo basterà copiare lo script nella directory ove viene avviato Sqlplus: alla sua partenza Sqlplus verificherà che esista il file login.sql e lo eseguirà automaticamente.

 

-- login.sql
--
-- 12/07/2006 mauro - automatic spool with timestamp

-- For backward compatibility
SET PAGESIZE 9999
SET SQLPLUSCOMPATIBILITY 8.1.7
set serveroutput on size 1000000 format wrapped
SET TIMI ON
set long 20000
SET ECHO ON
SET FEEDBACK ON
SET LINES 400
SET TERMOUT ON
SET VERIFY OFF
SET TRIMSPOOL ON
-- set numformat 999,999,999,999,999




-- Used for the SHOW ERRORS command
 COLUMN LINE/COL FORMAT A8
 COLUMN ERROR FORMAT A65 WORD_WRAPPED

-- define _editor=vi
-- define _editor=UEDIT32
define _editor=notepad

COL mysysdate new_value ladata
COL myinstance new_value laistanza
SELECT TO_CHAR(SYSDATE,'YYYY-MM-DD__HH24_MI_SS') mysysdate FROM DUAL;
SELECT ORA_DATABASE_NAME myinstance FROM DUAL;

SPOOL &&laistanza-&&ladata..log

SELECT 'CONNESSO A: '||
(SELECT ORA_DATABASE_NAME MRIGA FROM DUAL)||' >> COME: '||
(select sys_context('userenv','instance_name') MRIGA from dual) FROM DUAL;

column prompter new_value m_prompt
 
 select
 ORA_DATABASE_NAME || '>' prompter
 from duAL;

set sqlprompt '&m_prompt'
--undefine m_prompt

ALTER SESSION SET NLS_DATE_FORMAT = 'YYYY-MM-DD HH24:MI:SS';

 

 

 

 

inserire commit nello script

 

Mi è capitato una volta di dover “importare” più 5 milioni di record in una tabella,   tramite script di INSERT.
Normalmente questa operazione, per motivi pratici e di velocità, viene eseguita tramite apposito strumento, per esempio in Oracle, con SQL*Loader,IMP/EXP o IMPDB/EXPDP, ecc.

 

In ogni modo decido di utilizzare questo script di INSERT, generato da Sqldeveloper: oltre 700MB di dimensioni!

Sfortunatamente Sqldeveloper non inserisce la COMMIT ogni tot righe, il che rende il processo più lungo in caso di ripartenza.

SOLUZIONE

Esistono diversi metodi, ma quello che ho impiegato è molto semplice: una sola riga!
Quello che ci serve è una shell Unix: quindi un Linux o Cygwin (per ambiente Windows).

mauro$vi mycommit.sh

e inserire la riga:

sed '0~200 s/$/commit;/g' < $1 > ${1}_new

uscire e salvare. Una parola su questa riga: il  numero 200 significa ogni 200 righe. Impostare lo script:

mauro$chmod 755 mycommit.sh

quindi, se il file si chiama

rk_rs_vrastat_6mesi_corr.sql

daremo il comando:

mauro$./mycommit.sh rk_rs_vrastat_6mesi_corr.sql

al termine avremo 2 file:

mauro$ls -la rk*
-rwxr-xr-x 1 mauro mauro 786616673 Oct 24 14:06 rk_rs_vrastat_6mesi_corr.sql
-rw-r--r-- 1 mauro mauro 786720455 Oct 24 14:19 rk_rs_vrastat_6mesi_corr.sql_new

ultimo passaggio, inserire la commit finale, in fondo al file modificato:

echo "commit;" >> rk_rs_vrastat_6mesi_corr.sql_new

e il nostro script è pronto per essere eseguito!

 

Immagini per WordPress

Una pagina web senza immagini comunica poco.Tulips

Come è noto, poche immagini rendono molto di piu’  che 1000 parole.

Dunque, l’inserimento di immagine nel nostro sito è fondamentale, ma ci sono degli aspetti da considerare dell’immagine:

  • proprietà
  • pubblicabilità

Proprietà

Tutte le immagini hanno un autore, sia esso un grafico o un fotografo. Che poi costoro siano dilettanti o professionisti, poco importa: sono e rimangono i creatori del documento (disegno o fotografia).

è possibile pubblicare foto o disegni che appartengono ad altri a condizione che noi sia concesso, in pratica dobbiamo avere una licenza d’uso. Avere la licenza significa pagare un prezzo per poter usare, a determinate condizioni, la foto o disegno.

Ci sono dei siti dai quali è possibile “noleggiare” le foto:

Pubblicabilità

è il caso delle foto che ritraggono minori: in questo caso il volto dovrà essere oscurato per non riconoscere il minore. Altro caso di non pubblicabilità sono le immagini violente o che possono scatenare violenza.

Diritti certi

Il problema accade quando troviamo una foto o disegno che ci piace: lo vogliamo inserire nel nostro sito, ma il rischio di violare il diritto d’autore è alto.

Cosa fare? Se possibile contattare il webmaster del sito nel quale abbiamo visto la foto chiedendo di conoscere il proprietario del documento. In secondo luogo possiamo aggiungere una pagina al sito, dove dichiariamo che i contenuti sono nostri salvo il materiale legittimamente appartenente a terzi.

è un modo per evitare spiacevoli disagi legali.

Rilancio pubblicitario

Diversa cosa è se includo nel mio sito una immagine di un prodotto comemrciale: in questo caso il produtto o venditore dello stesso ha tutto l’interesse che il prodotto sia pubblicizzato, anzi, spesso deve pagare per potersi inserire come banner pubblicitario. L’importante è citare, citare le fonti.

Menu di wordpress.com

Placeholder ImagePer non perdere la bussola nella dashboard di WordPress, ecco la struttura del menu  di WordPress.com:

  • Anteprima
  • statistiche
  • gestisci
    • pagine
    • articoli
    • media
    • commenti
    • testim.
    • Portfolio (progetti)
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    • temi
    • denominazione
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    • caratteri
    • img header
    • menu
    • opz. Contenuti
    • widget
    • pagina iniziale
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      • motto
      • lingua (generale)
      • privacy
      • credits
    • strumenti
      • importa
      • esporta
      • elimina contenuti

Per entrare in modo amministrativo (admin) ricordarsi che l’indirizzo è:

miosito.wordpress.com/wp-admin

 

 

Creare contenuti in WordPress (I^)

Creare pagine ed articoli in WordPress significa creare dei contenuti. Per svolgere questa attività, all’inizio, è buona cosa predisporre la maggior parte del materiale necessario. Vediamo quali sono i passi principali.

Non avere fretta

Come al solito, il voler realizzare velocemente qualcosa non sempre è il modo migliore per iniziare. Conviene avere un po’ di pazienza e metodo. Iniziare subito a smanettare sul sito, rischia di far perdere del tempo a causa della confusione. E quindi l’attività di novello webmaster diventa frustrante. Chiaramente col tempo e la pratica, le cose cambieranno, ma ci vuole tempo…

Raccogliere il materiale

Ovviamente avremo già in mente di che cosa il nostro sito dovrà trattare: presentazione dell’azienda, dell’associazione, ecommerce, ecc.

Quindi “…chi ben comincia è a metà dell’opera…”: in questo caso significa raccogliere il materiale che poi diventerà contenuto del nostro sito:

  • capitoli o sommario, che poi diverranno pagine del menu
  • espandere i capitoli con il testo relativo
  • foto
  • documenti (formato pdf preferibilmente)

Questa fase di raccolta e organizzazione (in capitoli) richiederà del tempo e diverse revisioni: infatti scrivere chiaro non è facile. Ci si può far aiutare facendo leggere a qualche amico, collega o conoscente i vostri testi. Verificare gli eventuali errori di grammaticali ed ortografici.

Struttura del menu

Come visto precedentemente, i capitoli diventano pagine del menu. Normalmente i menu nel web hanno delle pagine standard:

  • home
  • chi siamo
  • cosa facciamo
  • contatti

quindi unendo o inserendo il materiale raccolto potremo avere una struttura del tipo:

  • home
  • chi siamo
    • storia
  • cosa facciamo
    • prodotti
    • servizi
  • contatti

In questa fase non creeremo ancora il menu in WordPress: prima dovremo creare le sue pagine.

Copia e incolla

Questa precisazione vale per chi hascritto i testi con un word-processor “evoluto”: Word, Writer, ecc.

Il testo da inserire in WordPress è bene che venga “pulito” da codici di formattazione, quindi per fare questo possiamo aprire Notepad (Windows) o “text editor” per MacOs: copiare da Word/writer in Notepad e da Notepad a WordPress:

Writer -> Notepad -> WordPress

Pagine del menu

Una volta definita la struttura del menu e con i testi revisionati, passeremo a creare le pagine di base. Queste dovranno possedere alcune semplice caratteristiche.

Formato

Una pagina o articolo, devono avere la giusta lunghezza: indicativamente devono avere 250-350 parole.  Usare, senza eccedere, il neretto e per certe parole chiave, il corsivo.

Tags

I tags marcano o evidenziano delle parole chiave che il testo avrà al suo interno. Questo aiuta i motori di ricerca a “comprendere” quale sia l’argomento della pagina (o articolo) e quindi la sua rilevanza. Solitamente sono dei sostantivi.

Immagini

Le immagini raccolte entreranno a far parte della galleria multimediale. Devono avere una buona qualità: meglio poche foto ma buone. Non siamo su Instagram o Pinterest. Le foto devono avre un nome che renda l’idea del soggetto. Ricordarsi inoltre di offuscare i volti dei minorenni e in ogni caso valgono le regole di privacy. Esiste la possibilità di acquisrare delle foto da siti specializzati, ma di questo ne parleremo un altra volta.