stampanti a basso prezzo

Futura (BlueTek)
Futura (BlueTek). Macchina per usi professionali.

Il panorama dei modelli delle stampanti 3D, cambia di frequente, sia per il rinnovo dei modelli stessi e sia per l’avvento di nuovi produttori.

In particolare la presenza di nuove marche e relativi prodotti porta alla gara della riduzione del prezzo delle stampanti: il risultato è la disponibilità di diversi modelli di stampante 3D con prezzi sotto i 300CHF.

Un affarone! Sembrerebbe di sì se si considera che altri modelli “blasonati” costano 3 o 4 volte tanto, perchè quindi dover spendere di piú?

LUCCICA, MA NON É ORO

Siccome non siamo fessi, difronte ad un prezzo cosí basso (intorno ai 300CHF) cerchiamo di capire se sia o meno una fregatura, e quindi valutiamo per bene il “luccichio” del prezzo. Ecco allora che confrontiamo i parametri tecnici della “low cost” con quelli delle stampanti “di marca” o quelle che abbiamo visto al corso 3D:

  • volume di stampa
  • varietà di polimeri
  • precisione

e noteremo che la “low cost” è praticamente allo stesso livello prestazionale delle altre. Ma esiste un rovescio della medaglia…

ABBIAMO DECISO…

Supponiamo di voler acquistare una bella stampante a 300USD, quindi mano al portafogli e via di PayPal!
Il prezzo è relativo alla partenza (di solito Shenzen)e  quindi bisognerà aggiungere la spedizione: 40USD. Poi la merce arriva e quindi va sdoganata: il corriere (DHL, FedEX, …) ci invierà la nota spese di sdoganamento: IVA + tasse e commissioni = 80USD.
A questo punto possiamo togliere l’imballo  partire alla grande!
Purtroppo il piano di stampa, in cristallo acidato, ed è andato in frantumi perchè il corriere, nel tratto finale, non si è minimamente preoccupato della scritta “Fragile“: tanto i colli sono tutti fragili, quindi, chissenefrega.
Ma noi siamo pazienti e quindi ci procuriamo un cristallo simile dal nostro vetraio di fiducia: 40USD (semplifico il tutto in USD). Finora abbiamo speso: 460USD, ma siamo contenti lo stesso.

IN VETTURA!

Cominciamo a stampare: sembra che funzioni, poi eccitati dalle prime stampe in PLA, passiamo all’ABS. E qui qualcosa comincia ad essere strano: il piatto deve essere riscaldato, ma ci vogliono quasi due ore pe

ugello bluetek strato
ugello bluetek strato

r portarlo in temperatura (60-70°C). E che sarà mai: abbiamo fatto comunque un affarone! Alla fine stampiamo in ABS, poi ritorniamo al PLA e, accidenti, il filamento non esce o esce poco. É otturato: mescolandosi a bassa temperatura l’ABS col PLA ha creato un “tappo”. Fa niente, cerchiamo di disotturarlo aumentando prima la temperatura, ma a questo punto il PLA cristallizza e il tappo diventa piú consistente. Allora pensiamo di sostituire l’ugello: guardiamo nella scatola della stampante, ma a parte qualche brugolina non ci sono ugelli di ricambio. Proviamo a disotturare l’ugello: evviva! Adesso è libero! Chiaramente la prossima volta prima di usare l’ABS ci penseremo 3 o 4 volte.

SIAMO PREVIDENTI

Visto che potrebbe succedere ancora (l’occlusione dell’ugello), contattiamo il venditore per avere qualche ricambio: 2 o 3 ugelli, un riscaldatore e una termocoppia. Visto che siamo fortunati il venditore asiatico ci risponde e presenta il conto: 40USD piú le solite spese di trasporto e di dogana. Totale: 70USD.

FACCIAMO I CONTI

Fino  questo momento abbiamo speso:

  • stampante 3D: 300 USD
  • trasporto e dogana: 120 USD
  • base in cristallo: 40 USD
  • ricambi, trasporto e dogana: 70 USD

per un totale di 530 USD.

UN PO’ DI ASSISTENZA

La nostra stampante è dotata di SD-card e di connessione USB. Se la connettiamo al pc tramite USB, non esegue l’homing. Strano. Scriviamo al venditore esponendo il problema e quello ci risponde che loro non hanno problemi con il software CAM (che stiamo usando noi). E prodighi di aiuto ci dicono di guardare nel forum. Vabbè, qualche sfortuna ci puó stare, in fondo abbiamo fatto un affarone.

SANTO FORUM

Essendo dei digitali totali e quindi “internettiani”, giriamo in rete sui varii forum alla ricerca di notizie utili al nostro caso o problema.
E qui a ben vedere la questione diventa antropologica e sociale: tutti scrivono, tutti voglio dire qualcosa, tutti sono i migliori (o smart). Anche se l’argomento è tecnico molti commentatori (dei forum) risentono di questa sindrome da palcoscenico (estensione dei famosi 5 minuti di notorietà di Andy Warhol). Se a queste persone aggiungiamo i vari scherzi dei soliti burloni, allora il quadro è completo. Risultato: una gran confusione. Diceva il compianto U. Eco che Internet/Social è “il mare degli imbecilli“. Chissà come ci era arrivato…

CONSIDERAZIONI

Tra i modelli di stampanti di fascia “alta” (sempre desktop) e quelli di fascia economica, non ci sono grandi differenze tra i componenti:

  • buona parte delle meccaniche sono uguali (acciao temprato, alluminio profilato, ecc.)
  • i motorini sono della classe NEMA
  • le cinghie sono in Kevlar
  • …e via dicendo.

Quindi tutto uguale? No, i prezzi bassi sono dati da:

  • assenza di ricerca di miglioramento continuo del prodotto
  • filiera corta

I pratica l’hardware incide relativamente poco essendo praticamente lo stesso e proveniendo, di solito, dagli stessi produttori.

LA FILIERA

È chiaro a questo punto che acquistando direttamente dal produttore, saltando l’importatore e il distributore, si risparmiano un bel po’ di quattrini, ma non avere qualcuno, in zona, che “ci mette la faccia” è un rischio. In fin dei conti il rivenditore deve essere “serio”, altrimenti rischia di perdere tutto o quasi.
Il distributore o rivenditore deve garantire un minimo di magazzino per i ricambi, di macchine di prova, impiegare del tempo per le prove e via dicendo. In altre parole la filiera ha un senso (economico) solo se applica un valore aggiunto a ció che vende. Diversamente è solo una questione di parassitismo commerciale.

RIASSUMENDO

Forse chi è arrivato sin qui a leggere ha già tratto le sue conclusioni, ma proviamo a riassumere:

  • speso 530USD
  • fermo macchina 1 settimana
  • problemi funzionali che persistono (riscaldamento piatto, connessione,…)
  • non tutti i filamenti si possono effettivamente usare (rimane solo il PLA)

 

E QUINDI…

Oramai l’online shop è una realtà, e come tutte le novità è bene sia presa in considerazione e non osteggiata a priori. Il mondo, e il tempo, va avanti e non puó essere fermato.
Ma esagerare è sempre sbagliato, quindi pensare che “adesso compro solo su Internet” è una stupidata bella è buona, in fin dei conti il detto in medio stat virtus era valido allora e lo sarà per sempre.
La “giusta” strada potrebbe essere:

  • su Internet “remoto”, se:
    • conosco già il fornitore, oppure:
    • il prezzo della transazione è basso, e magari:
    • non pago la dogana (ma è illegale)
  • rivenditore “locale”, se:
    • il prezzo della transazione è medio o alto
    • il software è mediamente complesso

Da questo semplice schema si comprende che l’evoluzione verso il commercio online, non va osteggiata (è impossibile e non avrebbe senso), ma va indirizzata verso il tradizionale, verso cioè il riferimento fisico. Questo concetto è senz’altro valido per certe categorie di prodotti: quelli piú costosi.

INTERNET “REMOTO”

Con il termine “remoto” di Internet, intendo identificare aziende o fornitori, che per l’acquirente sono solo remoti, ovvero non sono fisicamente raggiungibili. Per esempio www.migros.ch è “locale” perchè possiede dei negozi in zona, mentre www.hobbyking.com è “remoto” perchè non è raggiungibile fisicamente. Nella fattispecie hobbyking è un market-place di produttori, quindi oltre che remoto (remoti sono i suoi affiliati) è anche virtuale.

 

CONCLUSIONE

L’acquisto online “remoto”, va bene, basta sapere come “usarlo”, ma il riferimento “locale” è bene sia sempre presente.
Nel frattempo un nostro amico ha speso 1900CHF e adesso sta stampando che è una meraviglia, tanto che si è iscritto come Print Service e comincia a recuparare qualche franchetto.

Ma noi siamo contenti lo stesso: abbiamo speso molto meno di lui. Poi a volte, alla sera, ci chiediamo: “…ma ho veramente fatto un affare?“. Nessuno risponde, nemmeno la stampante da 300USD, quella semmai stampa, mica parla!

…e buona riflessione a tutti!

Un grazie a Roberto Marioni di IN-VOLO – aeromodellismo di Lodrino – per le sue osservazioni.

 

P.S. Forse ho amplificato fatti e circostanze, ma molto è frutto di esperienza personale o di conoscenti o amici. Il fatto che tra le mie attività ci sia anche la vendita di questi prodotti, non rientra nel detto Cicero pro domo sua, ma nel desiderio di condividere esperienze ed opinioni del settore. Giusto questo per completezza ed onestà.

 

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OpenSCAD: testo su targhetta

OpenSCAD è un software semplice e potente, che permette di disegnare solidi, ma non solo: anche i testi.

 

ESEMPIO

Proviamo a disegnare una targhetta: una base piatta ed un testo soprastante. L’esempio qui a fianco è un po’ piú complesso, ma l’idea è simile.

COSA SERVE

Il “materiale” software occorrente è poco, si tratta delle funzioni:

  • cube
  • linear_extrude
  • text

alle quali vanno aggiunte le “solite” funzioni di manipolazione: translate,…

 

IL CODICE

wriga1 = "Corso 3D - 2016";
wriga2 = "CPA - Bellinzona";
wsidex = 120;
wsidey = 80;
wsidez = 3;
wsizet = 15;   // dimensioni del testo
wfont = "BrowalliaUPC:style=Italic";

union() {
color ("Blue") cube ([wsidex,wsidey,wsidez]);
 translate ([10,50,wsidez-0.3]) linear_extrude(height = 3, convexity = 10) 
        text(wriga1, size=wsizet, font=wfont);
translate ([10,35,wsidez-0.3]) linear_extrude(height = 3, convexity = 10) 
        text(wriga2, size=wsizet,font=wfont);

 

ALTRI FONT

Nello script precedente ho utilizzato il font “BrowalliaUPC:style=Italic”, ma sono disponibili tutti i font del sistema operativo. All’interno di OpenSCAD sono visibili i font attraverso il menu:

help / font list

una volta scelto il font desiderato basterà cliccare su “Copy to clipboard” per poter copiare negli appunti l’esatta stringa nel proprio programma.

 

 

RISULTATO

Il risultato è una semplice targhetta che potrete utilizzare davanti ad una porta, o all’interno di un negozio. La stampa sarà una fase critica per quanto riguarda l’adesione in quanto si tratta di una superficie ampia che tenderà inevitabilmente a curvare. Ultima attenzione è il polimero: se usate il PLA il problema potrebbe essere la temperatura alla quale la targhetta sarà esposta: in estate, a sole, potrebbe trovarsi ben oltre la “glass transition”, con gli ovvii risultati.

 

 

 

 

Buona targhetta a tutti!

cerco, scarico e stampo (in 3D)

RISORSE

In Internet ci sono diversi siti dove è possibile scaricare (ma volendo anche caricare) diversi progetti di stampa 3D.
Bisogna dire prima di tutto, che il materiale “offerto” è, anche dove non esplicitato, di proprietà dell’autore, il quale lo rende disponibile per uso amatoriale. In altre parole scaricare un oggetto e venderlo è un reato (certo non gravissimo, ma tale è). Dico questo perchè spesso il free viene inteso come “a sbafo” e tale comportamento compromette la visibilità (in rete) di persone serie che comunque sia nel settore 3D ci lavorano.

COSA SI TROVA

Ci si trova di tutto. Di solito questi siti permetto una ricerca per tema o soggetto (in inglese) ed è possibile vedere nel browser un anteprima della stampa: in pratica il sito legge l’STL del progetto e crea una preview. Molti autori inoltre corredano il loro post con foto della stampa vera e propria.
Manco a dirlo, ma le stampe piú interessanti sono a pagamento, ma si tratta di solito di qualche dollaro e quindi poco impegnativo per il portafogli.

ECCO ALCUNI SITI

di seguito un breve elenco (tratto da un mio manuale):

nome Thingiverse
categoria community
descrizione Vetrina delle stampe in 3D. Chiunque può inserire propri oggetti. Oggetti gratuiti.
cosa trovare Oggetti da stampare: gadget, funzionali, ecc.
URL Www.thingiverse.com
nome Redpah
categoria community
descrizione Vetrina delle stampe in 3D. Chiunque può inserire propri oggetti. Oggetti gratuiti e a pagamento.
cosa trovare Oggetti da stampare: gadget, funzionali, ecc.
URL Www.redpah.com
nome Cults 3D
categoria community
descrizione Vetrina delle stampe in 3D. Chiunque può inserire propri oggetti. Oggetti gratuiti.
cosa trovare Oggetti da stampare: gadget, funzionali, ecc. Blog, News. In inglese
URL https://cults3d.com/

 

nome YouMagine
categoria community
descrizione Vetrina delle stampe in 3D. Chiunque può inserire propri oggetti. Oggetti gratuiti.
cosa trovare Oggetti da stampare: gadget, funzionali, ecc. Blog, News. In inglese
URL https://www.youmagine.com
nome

STL finder

categoria community
descrizione Progetti in STL
cosa trovare Archivio dei progetti STL tratti da differenti siti. Oggetti gratuiti ed a pagamento. In inglese
URL

http://www.stlfinder.com

nome

Yobi3d

categoria Community
descrizione Vetrina 3D
cosa trovare Oggetti da stampare: gadget, funzionali. In inglese
URL

https://www.yobi3d.com

 

 

COME PROCEDERE PER STAMPARE

Ci sono delle differenze tra un sito e l’altro, per esempio alcuni richiedono la registrazione, in altri invece è possibile scaricare direttamente.

 

THINGIVERSE

Www.thingiverse.com Nella testata inserire l’oggetto da cercare, p.es. “pilot”

 

quindi selezionare quello che si preferisce

 

 

 

 

 

 

scegliere download

 

e salvare il file zip che contiene l’STL e altri file (eventuali)

 

 

 

CULTS3D

https://cults3d.com/ scegliere il progetto:

 

cliccare su download e poi il carrello (anche se free)

 

 

 

 

 

 

a questo punto bisognerà registrarsi, e al termine si potrà scaricare il file STL.

 

 

E POI?

Di norma i file STL vanno bene cosí come sono, ma io consiglio sempre di verificarli con un CAE prima di passare allo slicing.

E per il CAM lo vedremo in seguito.

 

E buon download 3D a tutti!

 

 

stampe del corso 3D (II^ed. 2016)

Ecco qualche stampa del corso appena terminato sulla stampa 3D (intro).

Si tratta di modellini di sculture stampati in wood-lay (eSUN) su Overlord PRO.

Si è partiti di rispettivi file in STL, successivamente corretti da NetFabb e poi processati dallo slicer di Simplify. La risoluzione (dZ)è di 0.25mm.

Il piatto della Overlord PRO è stato riscaldato a 50°C e successivamente trattato con ISOVin per garantire l’adeguata aderenza.

Ai rispettivi autori i migliori complimenti e l’augurio di continuare ad esplorare il nuovo mondo 3D!

 

sun ray smallP1120518P1120516

P1120508 P1120509 P1120510 P1120507

 

OpenSCAD internal – $fn

Qualche nota su OpenSCAD, “figlio” di BLR-CAD a sua volta “figlio” di Mike Muuss.

VARIABILE $fn

Questa variabile è utilizzata per segmentare le curve, quindi la troviamo, per esempio, in istruzioni del tipo:

sphere(r = 20, $fn=100);

piú basso è il suo valore (di $fn) e minori saranno i segmenti che comporranno la circonferenza. Vediamo qualche esempio:

sfera100
parametro $fn = 100

 

 

 

 

 

sferadef
parametro $fn non definito (default)

 

sfera11
parametro $fn=11

 

VALORE DI DEFAULT

Il parametro $fn puó essere omesso: in questo caso OpenSCAD imposterà un valore di default che chiaramente potremo forzare dando un valore specifico come nell’esempio precedente (“…$fn=100;”).

Per generare il valore di $fn di default, OpenSCAD utilizzerà la funzione “get_fragments_from_r”. Vediamo come…

get_fragments_from_r

Questa funzione, scritta in C, utilizza due variabili:

  • $fa
  • $fs

Entrambe queste due variabili possono essere impostate “a mano”, allo stesso modo di $fn. Anche queste due variabili possiedono un loro valore di default, che è 12 per $fa e 2 per $fs.
A questo punto il cuore della funzione è dato dalla riga:

return (int)ceil(fmax(fmin(360.0 / fa, r*2*M_PI / fs), 5));

la quale è composta da 3 funzioni nidificate (dall’interno): fmin, fmax e ceil.

Partiamo dall’interno: la fmin restituisce un valore che sia minimo tra due. Quindi posto che si stiano usando solo valori di default, avremo:

360.0/12, (20 * 2 *3.14) / 2

ovvero:

30 e 62.8

quindi fmin restituirà 30. A questo punto si passa a fmax la quale restituisce un valore massimo tra due, di conseguenza:

30 e 5

darà come risultato il 30.

L’ultimo passaggio é la funzione ceil la quale arrotonda per eccesso un numero razionale, quindi il 30 rimane 30 in quanto, in questo caso, la mantissa è uguale a zero. A questo punto il valore di default della variabile di sistema $fn sarà: 30.

E buon disegno parametrico a tutti!

Quando la SD card …sbaglia!

STRANE STORIE…

Non è molto frequente, ma a volte capita che la stampante 3D si blocchi, cosí, senza un motivo, oppure che la stampante “perda gli assi”. La ricerca del guasto è difficile, perchè è logico pensare che il problema risieda nella “centralina” ovvero il controller.

SOSTITUZIONI

Si comincia col cambiare la centralina, poi con i motorini stepper. Rimarrebbe il cablaggio, ma un riflesso istintivo ci porta a pensare che forse è troppo. Beh, il cablaggio potrebbe anche essere, ma a quel punto siamo nel dominio della sfortuna piú nera. Forse un esorcista…

 

ESISTE UN TALLONE…

Su molte stampanti vengono montate delle schede SD, o SD-card, di bassa qualità. Purtroppo da questo “vizio” non sono esenti neanche le marche americane piú blasonate. Evidentemente il costruttore ritiene che la tecnologia di una SD-card non sia  poi cosí critica. E per certi versi ha ragione: una SD ha degli ampi contatti (e quindi la connessione sarà sicuramente buona) e non ha parti meccaniche. Tutto logico e sensato. Ma per queste “leggerezze” puó capitare di avere una memoria SD difettosa, magari una di quelle che già in precedenza si è dovuto formattare perchè non si leggeva. Ecco questo è un punto critico, anzi criticissimo perchè farà perdere un sacco di tempo e … di plastica.

IN PRECEDENZA

In un precedente articolo avevo accennato alle SD-card, e in un certo senso queste note ne rappresentano la prosecuzione.

Soluzione

avere buona memoria“! Io utilizzo, da tempo, memorie della Kingston, costano qualcosa in piú, ma non danno noie. Altrettando valide sono le SD-card della SONY e SanDisk. D’altronde il problema delle schedine di memoria è già noto da tempo ai fotografi digitali, e quindi niente di nuovo ( o quasi).

Buona memoria a tutti!

 

 

 

aggiornamento firmware Overlord PRO (v. 2.2.2)

PREMESSA

Le stampanti 3D sono dotate di un programma che, in pratica, deve gestire i movimenti degli assi e la comunicazione (pc, sd-card,…).
Come tutti i programmi, per quanto semplici possano essere, esiste la possibilità di doverli correggere o migliorare.
Il fatto che una stampante debba essere aggiornata non significa che non sia un buon modello, ma al contrario, significa che il costruttire è attivo e supporta i propri prodotti.

 

OVERLORD PRO

La stampante è un modello recente dotato di funzioni avanzate quali: livello automatico del piatto e ripresa della stampa interrotta per mancanza di energia elettrica.

L’OCCORRENTE

A parte la stampante, servirà

  • un computer con porta USB
  • cavo USB per PC e stampante
  • il file 24V_718_Version 2.2.2PNH (richiedere a fablabway@gmail.com)
  • Cura di Ultimaker installato e configurato sul PC

I PASSI

  • accendere la stampante, togliere eventuali oggetti dal piatto e verificare che l’alimentazione elettrica sia stabile (p.es. spina elettrica inserita male)
  • avviare Cura
  • connettersi alla stampante tramite il cavo USBcura_conn
  • da Cura: Machine / Machine Settings:
    • selezionare la porta relativa e non lasciare su “AUTO”
    • impostare la velocità a 250000 baud
    • cliccare OK
  • sempre da Cura: Machine / install custom firmware
  • attendere il termine del processo

alla del processo di installazione il display della stampante ci darà il benvenuto in quanto la stampante “crede” di essere stata accesa per la prima volta, di conseguenza bisognerà impostare il tipo di filamento e avviare la calibrazione automatica…overlord pro

E via col firmware …3D!

e adesso bambini… stampiamo! (in 3D)

C’ERA UNA VOLTA…

Una volta bastava saper leggere, scrivere e far di conto. Ma i tempi passano e quindi adesso i nostri pargoli dovranno anche saper … stampare in 3D!

Beh, non è ancora un obbligo scolastico, ma potrebbe diventare un “obbligo” sociale:
ehi, ma tu sai stampare Norm alto 20cm?!” (v. Norm).

 

INTERFACCIA

Questa stampante Si tratta di una “trovata” per i piú piccoli: un altro modo per aumentare il parco clienti, ma è interessante l’interfaccia software molto children-oriented , che come molte altre cose, è utile anche ai piú grandi!

 

NON PER ALDULTI!

Il problema è che ora qualcuno acquistava la stampante 3D con la scusa di dover stampare i giocattoli per i figli (in realtà serviva per creare accessori per la moto!), mentre ora, con questo progetto, i figli faranno per conto loro. Ai padri rimarrà la moto (e senza accessori 3D). Sob!

Il progetto, a breve su Kickstarter, nasce da una struttura cinese di ricerca: Science, Technology, Engineering, Art, and Mathematics (STEAM), non si tratta quindi della solita “cineseria”, ma di un progetto ben articolato.

 

SICUREZZA

Il problema della stampante FFF è, e rimane la sicurezza perchè l’ugello è il punto critico per le sue temperature (maggiori di 190°C), quindi non proprio a “portata di bambini”.Tuttavia questa stampante 3D puo’ essere l’occasione per insegnare ai piccoli le necessarie precauzioni: se riusciremo in questo intento, ce ne saranno grati in futuro.

IL SITO

E infine questo è il sito di riferimento: http://www.myminitoy.com

E buona estrusione a tutti, piccini compresi!

 

Wi-Fi, sugo e 3D

Dopo la stampante 3D per il cioccolato (Futurashop) ecco che arriva Bocusini da un progetto kickstarter.

Non per fare il detrattore, anzi, auguro i migliori successi all’iniziativa, tuttavia vorrei sapere quanto tutto questo sia utile. A volte ho l’impressione che si cerchi di fare con la tecnologia lo stesso di quando in cucina ci sono degli avanzi: ecco quindi le polpette, il pasticcio e via dphoto-originalicendo.

In questo caso un po’ di Wi-Fi, un po’ di motorino stepper, un po’ di controller a 64 bit, ed ecco servito in bel…pasticcio al “silicio”.

La meccanica di Bocusini è davvero ben progettata, e la macchina è compatta, anche perchè evidentemente non è bnecessario un grande piano di stampa.

Nel frattempo converrà disporre dello spazio nella credenza in cucina, a fianco del frullatore e dello spremiagrumi: prima o poi avremo un nuovo “aiutante”!

 

Buona estrusione “alimentare” a tutti!

 

cosa contiene il file STL

Il file STL rappresenta il passaggio dalla fase CAD a quella CAM. Infatti dopo aver disegnato bisognerà esportare in formato STL, per poter proseguire verso la stampa 3D.

In un certo senso l’STL rappresenta un “linguaggio” comune alle fasi CAD e CAM, questo perchè i diversi software CAD definiscono le geometrie in modo “proprietario”.

Ma cosa contiene un file STL?

Partiamo da un disegno semplice in OpenSCAD:

cubo

si tratta di un parallelepipedo generato dall’istruzione:

cube([10,20,30]);

Se esportiamo il disegno in STL, avemo un file (cubone.stl):

solid OpenSCAD_Model
  facet normal 0 0 0
    outer loop
      vertex 0 20 30
      vertex 10 0 30
      vertex 10 20 30
    endloop
  endfacet
  facet normal 0 0 0
    outer loop
      vertex 10 0 30
      .....
endsolid OpenSCAD_Model

nel quale vengono le superfici del solido vengono suddivise in triangoli. Dal punto di vista grafico-computazionale il triangolo rappresenta l’entità minima, è cioè la forma in grado di poter creare tutte le altre. In un certo senso il triangolo è come il bit.

VERTEX

La dichiarazione vertex indica un vertice del triangolo, quindi ogni superficie minima (triangolare) avrà tre dichiarazioni vertex. Gli attributi del vertex sono in pratica una tripletta che identifica un punto nello spazio, secondo la convenzione X, Y e Z.

VALIDITÀ DELL’STL

Per poter essere stampato, un file STL deve essere tutto chiuso, o congruente, o all’anglosassone watertight (a tenuta stagna). Questa condizione per diversi software CAD, quale OpenSCAD è la normalità, ma in altri casi potrebbero verificarsi degli errori od anomalie. Supponiamo infatti di modificare “a mano” il file STL precedente:

solid OpenSCAD_Model
  facet normal 0 0 0
    outer loop
      vertex 0 20 30
      vertex 10 0 30
      vertex 10 20 35
    endloop
  endfacet
  facet normal 0 0 0

si noti che è stato inserito un “35” al posto di un “30”. Se salviamo il file modificato e lo carichiamo in Skechtup, tramite la funzione import, avremo:

da_skp

e noteremo subito che qualcosa non funziona. Se ora proviamo ad esportare in STL (da Sketchup) non avremo alcuna segnalazione di errore.

VERIFICA STL (CAE)

Carichiamo il file STL generato da Sketchup in NetFabb:

err_netfabb

e per NetFabb sarà chiaro (con il segnale di pericolo) che qualcosa non funziona. Infatti cambiano prospettiva:

netfabb_prosp

appare evidente un triangolo nero: si tratta di una superficie (un triangolo) che non si congiunge con gli altri spigoli.

Eseguento la correzione standard di NetFabb lo stesso oggetto viene “chiuso” o corretto:

netfabb_corr

consentendoci di proseguire con il processo di slicing.

CONCLUSIONE

In diverse circostanze puo’ accadere che un disegno, pur esteriormente corretto, presenti al suo interno delle geometrie “spurie” che se non corrette daranno luogo ad istruzioni CNC (GCode) errate. OpenSCAD è per sua “natura” esente da queste anomalie in quanto le geometri presenti sono solo quelle definite dal programmatore-disegnatore.

 

Buona stampa 3D … corretta, a tutti!