Come cambia il consumatore: il “prosumer”

Una nuova figura arriva sul mercato. Già ne avevo parlato nei corsi 3D a Bellinzona.

Tutti abbiamo un idea di cosa sia un produttore e tutti abbiamo altrettanto un idea di cosa sia un consumatore, bene, da adesso abbiamo un incrocio: il prosumer.

Il prosumer, come lascia intendere la parola (neolingua?), è il consumatore che produce da sè il bene di cui ha bisogno. È un autarchico 2.0!

Definizioni a parte e accademismi a parte, il prosumer risolve un problema non indifferente: quello della logistica. Oggi le merci viaggiano da un punto all’altro del globo e questo grazie ad una intricatissima rete distributiva.

Ma adesso si cambia! Se malauguratamente si rompe un elettrodomestico, non ci sarà bisogno di andare dal ricambista oppure in qualche marketplace: te lo puoi stampare da solo quando vuoi (e magari nel colore che vuoi). Chiaramente, al momento si parla di alcuni ricambi di plastica.

Un piccolo segnale arriva da due big: Hoover e Makerbot. Complimenti a Hoover per aver colto il senso “concreto” della stampa 3D. Nel comunicato di Hoover si parla di accessori, ma siamo solo all’inizio.

 

 

Halo OLO! Stampante 3D tascabile

Da OLO3D un progetto di stampante 3D in tecnologia SL, dalle dimensioni davvero ridotte. E questo è il sito: http://www.olo3d.net/.

Il prezzo poi è incredibile: meno di 100 USD.

Non l’ho provata, e non voglio dare giudizi ex-ante, ma qualche dubbio mi viene perchè in cosi’ poco spazio credo sia difficile mantenere la promessa di 32µm effettivi.

Provo a capire. Poniamo di utilizzare un Samsung S6 (un buon modello, non c’è che dire) il quale ha un rapporto di 570 PPI (Point Per Inch), quindi un pixel sarà grande

570 PPI / 25.4mm = 0.0445mm ovvero 44µm

Ora come sia possibile che con un spot-beam da 44µm si possano polimerizzare 32µm rimane alquanto misterioso e dal materiale disponibile non si capisce molto a riguardo.

Dopo le stampanti 3D di classe desktop ora le pocket printer: staremo a vedere…

 

 

MECSPE – stampa 3D e scanner 3D

Bella giornata di primavera e buono il panino al crudo (e ci mancherebbe!).
Lasciamo a parte l’automazione “maggiore”, quella industriale e vediamo di ricordare la artisan fabrication.
Sono apparse le prime macchine professionali costruite in Rep. Ceca, le DeeRed. Sono macchine FDM, dal grande volume di stampa e… dal grande consumo: ma che ci fanno con un consumo di 2.6KW?
Buona sorpresa da Energy Group: una SLA da 3500chf. Si tratta della Form 2 di formlabs. Credo che ne vedremo delle belle, anche perche’ il prezzo e’ di quasi 2000chf sotto rispetto a quella piu’ economica (per esempio l’italiana DWS).
E gli scanner? Tra tutti spicca EinScan-S: una macchina da 100micron con volume da 70x70x70, al costo di 1300chf.

Non disdegno per disegno

Chi inizia a stampare in 3D, dopo una prima navigata nei diversi siti di modelli da scaricare, vorrà disegnare da sè qualcosa.

Che sia un ricambio per la lavatrice o che sia un semplice gadget, bisognerà cominciare a disegnare ovvero ad entrare nel mondo CAD.

E allora ecco due semplici programmi da non disdegnare: OpenSCAD e Sketchup. il primo è un CAD parametrico: bisogna avere un po’ di dimestichezza con un linguaggio (variabili, funzioni, …), ma non spaventatevi, è un linguaggio molto chiaro ed intuitivo. Il secondo è basato su puntatore (mouse, tavoletta, …) e con il concetto di estrusione si possono realizzare moltissimi progetti.

INSTALLAZIONE OPENSCAD

Dal sito www.openscad.org si scarica l’eseguibile e lo si installa senza troppe domande. Ed è già pronto, corredato di molti esempi.

 

INSTALLAZIONE SKETCHUP

Dal sito www.sketchup.com, previa semplice registrazione, si scarica l’eseguibile e lo si installa.

 

CONFIGURAZIONE SKETCHUP

Una volta installato bisognerà aggiungere il template, quindi: (dal menu’)

  • windows
  • preference
  • template
  • selez. 3D printing millimeters
template 3D
template 3D

e dopo aver inserito il template, bisognerà caricare l’import/export per STL:

  • windows
  • extension warehouse
  • inserire il testo “STL import”
  • selezionale ed installare
stl import

e buon lavoro!

Consumabili: mon amour!

 

I “consumabili”, per chi stampa in 3D sono i filamenti e le resine. Tralasciamo per il momento le ceramiche e i metalli (SLS,…) e concentriamoci sui filamenti.

Chi ha mai comprato le cartucce per la stampante a getto d’inchiostro? Tutti? Beh, quasi tutti, e tutti abbiamo sbottato vedendo che il prezzo delle cartucce era uguale a quello della stampante. Vero?

Bene, anzi male, la stessa cosa avviene piu’ o meno con i nuovi consumabili: filamenti di PLA o ABS vengono venduti a prezzi davvero esagerati.

Per capirci la materia di base, PLA ad esempio, costa 5USD/Kg, poi bisogna colorarla, estruderla e confezionarla. Ma si tratta di processi automatici, mica con l’omino che avvolge a mano!

Luminiscente (eSUN)
Luminiscente (eSUN)

Ora sul mercato ci sono rivenditori, specie online, che vendono il PLA a 35-50CHF/Kg, cioè al doppio di quello che sarebbe onesto chiedere.

Ma allora qual’è il giusto prezzo? Eccoli:

  • PLA 20-25CHF/Kg
  • ABS 19-25CHF/Kg
  • PETG 28-36CHF/Kg

Il trucchetto di far spendere di più facendo credere che il prodotto è migliore, è solo marketing per i creduloni. Ma non per noi.

Dove comprare? Econe alcuni:

 

 

 

IRA3D: etimologia

Non conosco i prodotti di IRA3D, immagino, a vedere i video, che siano ottimi. Devono anche essere bravi perché hanno coniato il nuovo termine: FLD (fast layer deposition). Poi, si sa, le malelingue non mancano mai e allora qualcuno scrive criticando i loro prodotti e quindi IRA3D che fa? Arrabbiati, fanno scrivere dallo studio legale “inviti” a desistere da commenti lesivi. Di questi episodi non ho prove per tabula, ma solo dei relato refero, che spero non siano veri.

Certo che la massiccia presenza della societa’ nel web, lascia immaginare che sotto ci sia una potenza di fuoco non indifferente, che poco si addice ad un mercato delle FDM sicuramente non piu’ “grasso” come ai tempi nei quali Stratasys imperava.

Ma dal punto di vista etimologico, non e’ che IRA3D stia per “rabbia a 3 dimensioni”?!

Si scherza, sono curioso di provare uno dei loro prodotti.

Cominciamo!

Viaggiare in compagnia è molto meglio e quindi ecco questo blog nel quale potremo condividere interessi e conoscenze nel mondo della stampa 3D. In Ticino, naturalmente!

Chiunque, previa registrazione, potrà scrivere, commentare, chiedere e quanto altro necessario per esplorare questa nuova “rivoluzione” tecnologica.

Per chi è nuovo dell’argomento, non abbia timore a chiedere: non sistono domande stupide e tutti abbiamo sempre qualcosa da imparare.